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	<title>Chriz \ BLOG</title>
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		<title>Voi avete i libri di storia, io ho mio nonno.</title>
		<link>http://www.chrizblog.com/2011/07/28/voi-avete-i-libri-di-storia-io-ho-mio-nonno/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 18:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Bona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenico Bona durante la Seconda Guerra Mondiale. Domenico Bona, mio nonno, è un uomo incredibile. Ho sempre preferito &#8220;celebrare&#8221; piuttosto che &#8220;commemorare&#8221;, per questo scrivo oggi questo post, senza aspettare che mio nonno passi a miglior vita. Oggi gli ho fatto visita, l&#8217;ho trovato chino nel suo orticello che raccoglieva orgoglioso la lattuga e i pomodori. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><img class="size-full wp-image-1089 aligncenter" title="bonadomenico" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2011/07/bonadomenico.jpg" alt="" width="580" height="332" /><em><span style="font-size: x-small;">Domenico Bona durante la Seconda Guerra Mondiale.</span></em></p>
<p>Domenico Bona, mio nonno, è un uomo incredibile.<br />
Ho sempre preferito &#8220;celebrare&#8221; piuttosto che &#8220;commemorare&#8221;, per questo scrivo oggi questo post, senza aspettare che mio nonno passi a miglior vita.<br />
Oggi gli ho fatto visita, l&#8217;ho trovato chino nel suo orticello che raccoglieva orgoglioso la lattuga e i pomodori.<br />
Come un libro riposto da anni su una mensola, basterebbe sfogliarlo per scoprirne il contenuto e la sua storia, così mio nonno, comune anziano (con coppola) all&#8217;apparenza, ma con una storia incredibile alle spalle.</p>
<p>Perchè vi parlo di mio nonno? Ve l&#8217;ho detto, è un uomo incredibile.<br />
Domenico Bona, nato in Sicilia nel 1922, emigrato a Milano nel 1950, è stato un Balilla (premilitarizzazione obbligatoria) durante i primi anni del Fascismo, ha combattuto da bersagliere durante la Seconda Guerra Mondiale (battaglia di El Alamein, Egitto), ha affrontato una ritirata di 4000 km nel deserto, è stato prigioniero degli inglesi in Africa per 3 anni e decorato con la <em>Croce di Guerra al Valor Militare</em> e con il titolo di <em>Cavaliere della Repubblica</em>. Durante la Guerra ha incontrato il Generale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erwin_Rommel" target="_blank">Erwin Rommel</a> (La Volpe del deserto) poi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gene_Kelly" target="_blank">Gene Kelly</a> nel campo di prigionia inglese.<br />
Ha lavorato per 40 anni come operaio e successivamente capo squadra presso l&#8217;Autobianchi (divenuta successivamente Fiat) di Desio, Milano.<br />
Sempre attivo politicamente ha miliato da giovane nel partito nel Partito Comunista in Sicilia, poi nel Partito Democristiano a Desio durante gli anni 60-70.<br />
Domenico Bona è nato con un solo rene, lo abbiamo scoperto negli anni &#8217;90 durante una visita di routine.</p>
<p><strong>Fascismo, Seconda Guerra Mondiale, emigrazione dal Sud al Nord Italia, Fiat, Partito Democristiano e Partito Comunista &#8211; insomma - mio nonno non è un uomo, è un libro di storia italiana moderna.</strong></p>
<p>Oggi ho ritrovato casualmente un articolo che mio nonno scrisse per una rivista militare negli anni &#8217;80, dove riassume la prima notte della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_battaglia_di_El_Alamein" target="_blank">Seconda Battaglia di El Alamein</a> (Egitto).<br />
Era il 23 ottobre 1942, mio nonno aveva 20 anni. Ho deciso di condividere questo tragico stralcio di storia con voi.</p>
<blockquote><p>Nel lontano 23 ottobre 1942 c&#8217;ero anche io, giovane bersagliere in forza al 10° BTG. del 7° Reggimento Bersaglieri.<br />
Sono tanti i ricordi di quei giorni: la sete, la fame, il caldo torrido, il freddo pungente e altri infiniti sacrifici che un combattente era costretto a patire nel deserto africano.<br />
Se questi ricordi si possono anche dimenticare cancellati dall&#8217;inesorabile trascorrere del tempo, altri ve ne sono sui quali l&#8217;oblio non deve nemmeno sfiorarli: lo sguardo pietoso e disperato dei morenti, il lamento dei feriti, i corpi straziati dalle mine e dalle granate&#8230; tanti amici scomparsi!<br />
Fra questo turbinio di sentimenti, come in un film, rivedo chiaramente il susseguirsi degli avvenimenti che iniziarono per me in quel 23 ottobre 1942.<br />
Da qualche giorno regnava sul fronte dove eravamo schierati un totale silenzio: non un colpo di cannone, nessuna raffica di mitraglia, nessun rumore d&#8217;aereo; sembrava che in quei luoghi non esistesse anima viva e che la guerra fosse solo pura immaginazione.<br />
In noi, però, era palpabile la tensione; capivamo che quella temporanea tranquillità non era altro che il preludio di un poderoso attacco delle truppe inglesi.<br />
Qualche sera prima del 23 il Comandante del Battaglione, Magg. Amodei, ispezionò le linee avvertendoci che il nemico si stava organizzando per una imminente offensiva.</p>
<p>Allerta dunque e&#8230; occhi aperti!</p>
<p>Alla sera del 23 ottobre, terminato di consumare il rancio, il Serg. Giovanni Maculotti ordinò a me ed al bers. Giovanni Zanetti di montare di vedetta al campo minato, seguendo come traccia un filo appositamente ancorato a terra.<br />
Giunti al posto di vedetta disposto nel mezzo del campo minato, posizionato il mitragliatore sul bordo della buca, mentre il mio compagno si chinava nella buca per accendersi una sigaretta, all&#8217;improvviso l&#8217;orizzonte si accese di molteplici lingue di fuoco e pochi istanti dopo le nostre linee tremavano sotto i tiri delle artiglierie inglesi.<br />
Non riesco a descrivere quello che successe nei primi istanti, stà di fatto che io ed il mio compagno ci trovammo rannicchiati nella piccola buca sperando che quell&#8217;agghiacciante inferno di fuoco si placasse un poco.<br />
Mentre le ore trascorrevano lente e tragiche. l&#8217;intensità dei colpi aumentava: proiettili che scoppiavano da ogni lato, mine che esplodevano colpite dalle cannonate nemiche, polvere, fumo, odore nauseante di tritolo, e noi sempre lì, accovacciati in quel piccolo rifugio semicoperti di sabbia e con poche speranze di uscirne vivi.</p>
<p>Venne l&#8217;alba, i colpi dell&#8217;artiglieria diminuirono di intensità.<br />
Dopo esserci liberati dalla sabbia che quasi ci aveva sepolti, scrutammo con ansia l&#8217;orizzonte per renderci conto se gli inglesi iniziavano l&#8217;offensiva.<br />
Zanetti, il mio compagno di buca, vecchio bersagliere con tanti anni di prima linea, mi rassicurò che per tutto il giorno gli inglesi non avrebbero attaccato quel settore.<br />
Infatti ritornò la calma.<br />
Verso l&#8217;alba del 24 notammo che dalle nostre linee avanzava verso di noi una figura non ben definibile che saltando da una buca all&#8217;altra (enormi crateri causati dagli scoppi delle granate e delle mine) cercava di evitare i radi colpi dell&#8217;artiglieria inglese.<br />
Avvicinandosi sempre di più cominciò a chiamarci per nome e ad agitare le mani in segno di riconoscimento.<br />
Finalmente capimmo che era il nostro Comandante, Ten. Casamassima.<br />
Nel ritrovarci entrambi senza nemmeno una scalfittura fu grande la sua gioia che si manifestò con uno spontaneo abbraccio e tante pacche sulle spalle.<br />
Quei semplici gesti furono come un&#8217;inezione di adrenalina, scomparve la stanchezza ed il morale ritornò con la sua stessa intensità di prima: il nostro Comandante non ci aveva dimenticati!</p>
<p style="text-align: left;">I giorni che seguirono dopo quella notte non furono migliori, la battaglia divenne più accanita, ma i Bersaglieri del 7° non cedettero un solo palmo di terreno malgrado la superiorità di uomini e mezzi dell&#8217;avversario.<br />
La mattina del 5 novembre venne dato l&#8217;ordine di abbandonare le nostre postazioni.<br />
Ebbe inizio la lunga e disastrosa ritirata fino a Maret (Tunisia), dove dopo giorni di duri e sanguinosi combattimenti, accerchiati, senza viveri e munizioni, fummo costretti alla resa, a subire lunghi anni di prigionia. (Domenico Bona)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: right;"><img class="size-full wp-image-1090 aligncenter" title="italianielalamein" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2011/07/italianielalamein.jpg" alt="" width="580" height="222" /><span class="Apple-style-span" style="line-height: 15px; font-size: x-small;"><em>Soldati italiani, El Alamein.</em></span></p>
<p>Leggendo queste parole, ascoltando i suoi racconti e osservando i suoi occhi mentre parla di amici e compagni scomparsi o deceduti, mi chiedo sempre dove abbia trovato il coraggio di tenermi sulle ginocchia per tanti anni, di raccontarmi filastrocche in dialetto siciliano e giocare con me.<br />
Ci sono moltissime cose da raccontare su Domenico Bona, posso ripercorrere la storia italiana attraverso gli occhi di una persona che l&#8217;ha fatta e vissuta&#8230; <strong>sarebbe uno spreco non condividerlo con voi</strong>.</p>
<p>Concludo con un piccolo aneddoto questo primo post dedicato a mio nonno:<br />
il 6 giugno 2011 all&#8217;età di 89 anni ha avuto un infarto, ma il 13 giugno (una settimana dopo) alle ore 13.00 era al seggio a votare SI ai referendum. Un esempio per tutti.</p>
<p>Voi avete Batman, io ho mio nonno.</p>
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		<title>Fetish: TOP 10</title>
		<link>http://www.chrizblog.com/2011/07/27/fetish-top-10/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 22:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Bona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il precedente post &#8220;Strane perversioni: TOP 15&#8243; ha riscontrato un discreto successo. Visto che l&#8217;argomento vi interessa particolarmente &#8211; pocerlline e porcellini &#8211; vi propongo una nuova classifica. Oggi parliamo di Feticismo, e come di consueto, di seguito, una breve descrizione da Wikipedia: Per feticismo si intende la parafilia consistente nello spostamento della meta sessuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-940 aligncenter" title="araki" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2011/07/araki.jpg" alt="" width="580" height="222" /></p>
<p><span style="color: #333333;">Il precedente post <a href="http://www.chrizblog.com/2011/07/07/le-perversioni-piu-strane-top-15/" target="_blank">&#8220;Strane perversioni: TOP 15&#8243;</a> ha riscontrato un discreto successo.</span><br />
<span style="color: #333333;"> Visto che l&#8217;argomento vi interessa particolarmente &#8211; pocerlline e porcellini &#8211; vi propongo una nuova classifica.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Oggi parliamo di <strong>Feticismo</strong>, e come di consueto, di seguito, una breve descrizione da Wikipedia:</span></p>
<blockquote><p><cite><span style="color: #333333;">Per <strong>feticismo</strong> si intende la parafilia consistente nello spostamento della meta sessuale dalla persona viva nella sua interezza ad un suo sostituto; ciò che la sostituisce può essere o una parte del corpo stesso, o una qualità, o un indumento, o qualsiasi altro oggetto.</span><br />
<span style="color: #333333;"> In buona sostanza, quindi, il feticista è colui che prova attrazione sessuale per qualcosa che fuoriesce dai canoni della sessualità tradizionale.</span><br />
<span style="color: #333333;"> Il feticismo si differenzia dalla semplice preferenza dettata dai gusti personali, che tutti hanno, per il fatto che la presenza del feticcio diviene una condizione indispensabile per raggiungere l&#8217;orgasmo. In mancanza del feticcio, infatti, il feticista non riesce ad avere l&#8217;appagamento sessuale. Ed è proprio per questo motivo che il feticismo in sessuologia è ritenuto un disturbo, in quanto impedisce una libera vita sessuale rendendo il soggetto dipendente dall&#8217;oggetto o da qualisiasi altra cosa sia oggetto del suo feticismo.</span></cite></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;">Escludendo ovviamente i più conosciuti, ho stilato la mia personale classifica dei 10 feticci più rari e strani.</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><strong> 10. Capelli (Hair Lover)<br />
</strong>La fiaba di Aperonzolo non sarà più la stessa. Il feticista dei capelli trae piacere non solo guardando, toccando o annusando i capelli, ma anche facendosi avvolgere i genitali da una folta chioma.</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><strong><strong>9. Sudore<br />
</strong></strong>Se vai in palestra durante la pausa pranzo NON farti la doccia, al rientro in ufficio la tua segretaria ringrazierà. Oppure no.<br />
Il feticista del sudore non è solo attratto visivamente dal sudore, ma prova anche piacere nel leccarlo e annusarlo.</span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"><strong>8. Emetofilia<br />
</strong>Se cerchi di approcciare con una gentil donzella che ti dice &#8220;Mi fai vomitare&#8221; potresti averla conquistata.<br />
L&#8217;Emetofilia trae piacere dal vomito o dal fatto di vomitare. </span></p>
<div>
<p><span style="color: #333333;"><strong>7. Tricofilia</strong></span><br />
<span style="color: #333333;">La Tricolofilia è il peggior incubo di ogni estetista, eccitazione sessuale provocata dai peli.</span></p>
<div><span style="color: #333333;"><strong>6. Brontofilia</strong></span></div>
<div><span style="color: #333333;"><strong></strong>Essere eccitati dai temporali. </span><br />
<span style="color: #333333;">Data l&#8217;estate che stiamo affrontando, aspettiamoci un incremento della popolazione esponenziale per l&#8217;anno 2012. </span></div>
</div>
<p><span style="color: #333333;"><strong><br />
5. Feticismo dell&#8217;ombelico (Navel fetishism)<br />
</strong>Come in tutti i feticci rivolti a particolari zone del corpo, anche gli amanti dell&#8217;ombelico provano piacere sia nel guardare, ma anche nel tastare, leccare e toccare l&#8217;ombelico con i genitali.</span></p>
<div><span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"><strong>4. Pigmalionismo</strong></span></div>
<div><span class="Apple-style-span" style="color: #333333;">Feticismo rivolto alle statue.<br />
Sapete chi fu la prima persona affetta da questo feticcio? Medusa.<br />
Siete rimasti di stucco?</span></div>
<div><span style="color: #333333;">(Mi scuso per queste battute orribili, ma ho il feticcio dell&#8217;orrido).</span></div>
<div><span style="color: #333333;"><strong><br />
</strong><strong>3. Eritrofilia<br />
</strong></span><span style="color: #333333;"><span style="color: #333333;"><span style="color: #333333;"><span style="color: #333333;"><span style="color: #333333;">Troppo timidi per avere una vita sessuale soddisfacente? Questo feticcio fa per voi: attrazione sessuale verso le persone che arrossiscono.</p>
<p></span></span></span></span></span><img class="size-full wp-image-943 aligncenter" title="pomodoro" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2011/07/pomodoro.jpg" alt="" width="580" height="222" /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"><strong><br />
2. Feticismo del pannolone (Diaper Lover)<br />
</strong></span><span class="Apple-style-span" style="color: #333333;">Forte desiderio di indossare e/o usare il pannolone, senza reale necessità.<br />
</span><span class="Apple-style-span" style="color: #333333;">Molto spesso questo feticcio si attribuisce all&#8217;infantilismo parafilico, tendenza a regredire a uno stadio infantile, facendosi trattare dal partner come un bambino/a.<br />
</span><span class="Apple-style-span" style="color: #333333;">Non fate i capricci o andrete a letto senza cena!</span></p>
</div>
<div>
<p><img class="size-full wp-image-941 aligncenter" title="linespippo" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2011/07/linespippo.jpg" alt="" width="580" height="222" /><br />
<span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"><strong>1. Siderodromofilia<br />
</strong></span><span class="Apple-style-span" style="color: #333333;">Essere sessualmente eccitati dai treni. Ciuf! Ciuuuf!<br />
Se vi siete fatti strane idee, specifico subito che questo feticcio riguarda il desiderio di fare sesso SUL treno, non CON il treno. </span></p>
</div>
<div>
<p><img class="size-full wp-image-942 aligncenter" title="partenze" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2011/07/partenze.jpg" alt="" width="580" height="222" /><br />
Quali sono i vostri feticci? Ne conoscete di più strani? Il Chriz/BLOG è tutto orecchie.<br />
La prima immagine in alto è del Maestro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nobuyoshi_Araki" target="_blank">Nobuyoshi Araki</a>, se vi interessa l&#8217;argomento vi consiglio i suoi scatti.</p>
</div>
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		<title>Strane perversioni: TOP 15</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 12:18:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Bona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sesso]]></category>
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		<description><![CDATA[Devo essere sincero, non vedevo l&#8217;ora di avere un po&#8217; di tempo per scrivere questo post. Finalmente ci sono riuscito. Spesso parlando di sesso con le persone mi accorgo che ancora oggi le perversioni, anche le più diffuse, sono un tabù, un muro che si pone tra la vita sociale e le lenzuola. In alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-861 aligncenter" title="tunick" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2011/07/tunick1.jpg" alt="" width="580" height="222" /><br />
Devo essere sincero, non vedevo l&#8217;ora di avere un po&#8217; di tempo per scrivere questo post.<br />
Finalmente ci sono riuscito.<br />
Spesso parlando di sesso con le persone mi accorgo che ancora oggi le perversioni, anche le più diffuse, sono un tabù, un muro che si pone tra la vita sociale e le lenzuola.<br />
In alcuni casi non se ne parla nemmeno al proprio partner.</p>
<p>Iniziamo cercando di fare un po&#8217; di chiarezza sulla differenza tra una semplice perversione ed una deviazione patologica.<br />
Sapete che cos&#8217;è la <strong>parafilia</strong>?<span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"> </span></p>
<blockquote><p>In ambito psichiatrico, psicopatologico e sessuologico, con <strong>parafilia</strong> si intende quell&#8217;insieme di manifestazioni della sessualità umana, rivolte a comportamenti o situazioni non direttamente connessi al fine riproduttivo tipico del sesso tradizionale.<br />
Solitamente tali attività vengono considerate soltanto inusuali, senza necessariamente implicare che esse siano &#8220;sbagliate&#8221; o &#8220;malate&#8221;, al contrario se si manifestano in forme di violenza fisico/psicologica, che comportano la pratica di tali perversioni su soggetti non consenzienti e/o caratterizzate dall&#8217;aspetto di dipendenzaossessiva-compulsiva, vengono attribuite ad un quadro patologico.<br />
In mancanza di questi due specifici elementi, il termine parafilia è stato coniato per sostituire, all&#8217;interno di una classificazione scientifica più rigorosa, la vecchia definizione di perversioni o deviazioni sessuali. (Wikipedia)</p></blockquote>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;">La differenza tra una &#8220;banale&#8221; perversione e la deviazione patologica è sostanziale.<br />
</span>Ho deciso di cercare le perversioni più rare, escludendo quelle più comuni.<br />
Scavando nelle pagine più peccaminose del web ho raccolto le deviazioni sessuali più curiose ed ho creato la mia personale classifica.</p>
<p><strong>15. Balloon popping<br />
</strong>Vi piace scoppiare i palloncini?<br />
Potreste chiedere al vostro partner di farlo davanti a voi&#8230; un modo colorato di vivere la sessualità.</p>
<p><strong>14. Abasiophilia o Cast-fetish<br />
</strong>Attrazione verso persone inferme, gambe e/o braccia fasciate.<br />
Attenti al vostro medico, potrebbe essere &#8220;uno di loro&#8221;.</p>
<p><strong>13. Sitofilia<br />
</strong>Se credevate che le bambole gonfiabili fossero roba da nerd o solo un simpatico gadget per uno scherzoso regalo di laurea, vi sbagliavate di grosso.<br />
Si definisce Sitofilia infatti, il desiderio di fare sesso con le bambole.</p>
<p><strong>12. Maieusofilia o Pregnant<br />
</strong>Attrazione sessuale verso donne incinte.<br />
Tanto ormai il danno è fatto, vale la pena divertirsi.</p>
<p><strong>11. Onirofilia<br />
</strong>Sesso con persone che dormono.<br />
Abbandonarsi tra le braccia di Morfeo non è mai stato così eccitante.</p>
<p><strong>10. <strong>Asfissiofilia o </strong>Breath control<br />
</strong>Questa è una delle perversioni più pericolose, ogni anno decine di persone rimangono ferite o addirittura uccise da questa pratica.<br />
Il Breath control, come è facile intuire, è l&#8217;attrazione verso il soffocamento subito, di solito durante il coito.</p>
<p><strong>9. Crematistofilia<br />
</strong>Eccitazione nel pagare per fare sesso.<br />
&#8220;Mamma, papà questa sera vado a p&#8230; vado a praticare la Crematistofilia&#8221;, successo garantito.</p>
<p><strong>8. Hierophilia<br />
</strong>Sesso con oggetti religiosi.<br />
Tenere in mano il rosario non è mai stato così divertente, scambiamoci un segno di pace.</p>
<p><strong>7. Dismorfofilia<br />
</strong>Attrazione sessuale nei confronti dei nani.<br />
Buonanotte Sig.ra Brunetta.</p>
<p><strong>6. Bundling<br />
</strong>Nei film succede spesso che gli attori iniziano a denudarsi dopo la patetica frase &#8220;Che caldo che c&#8217;è qui&#8221;.<br />
Tutto il contrario per chi pratica il Bundling &#8211; ovvero &#8211; fare sesso con i vestiti.</p>
<p><strong>5. Branding</strong><br />
I pompieri sono sempre stati considerati dei sex symbol, questa perversione invece è una vera e propria dichiarazione di guerra ai vigili del fuoco.<br />
Il Branding è l&#8217;attrazione sessuale per gli oggetti che bruciano. Piromania erotica.</p>
<p><strong> 4. Acrotomophilia<br />
</strong>Solitamente il feticismo va alla ricerca di parti del corpo o oggetti che possano in qualche modo ricordare delle forme falliche, in questo caso invece, il desiderio risiede nella privazione, nell&#8217;assenza. L&#8217;Acrotomophilia è l&#8217;attrazione verso le amputazioni e le persone amputate.</p>
<p><strong>3. Formicolofilia<br />
</strong>C&#8217;è chi li odia e c&#8217;è chi li desidera, questa perversione è l&#8217;attrazione sessuale verso gli insetti, praticata mettendo degli insetti sui genitali.</p>
<p><img class="size-full wp-image-837 aligncenter" title="spidermankiss" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2011/07/spidermankiss.jpg" alt="" width="580" height="222" /></p>
<p><strong> 2. Braquioproctosigmoisdimo<br />
</strong>Se stavate cercando una perversione davvero bizzarra ed estrema, l&#8217;avete trovata.<br />
Questa pratica trae piacere nell&#8217;inserire armi da fuoco nell&#8217;ano.</p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-838 aligncenter" title="shotgun" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2011/07/shotgun.jpg" alt="" width="580" height="222" /></strong></p>
<p><strong> 1. Autofilia</strong><br />
Ecco la mia preferita, magari la meno bizzarra, ma sicuramente la più curiosa.<br />
L&#8217;Autofilia è l&#8217;attrazione sessuale verso se stessi, da non confondersi con l&#8217;autoerotismo.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/opDMdupteO4?rel=0" frameborder="0" width="590" height="366"></iframe></p>
<p>Cosa ne pensate di queste perversioni?<br />
Ne conoscete di più curiose? Ne praticate di più strane?<br />
Sfogatevi sul Chriz/BLOG.</p>
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		<title>Kernel Festival 2011: la Brianza vola in Europa</title>
		<link>http://www.chrizblog.com/2011/06/28/kernel-festival-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Bona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brianza, what&#8217;s going on? Hey Desio, wazzup? Accade che da un giorno all&#8217;altro (1-2-3 luglio 2011) le sciure e gli sciuri brianzoli si ritroveranno in piena Europa senza pagare il biglietto alla RayanAir. E&#8217; quello che succede quando i benpensanti, specie rarissima di questi tempi, decidono di organizzare un festival internazionale nella meravigliosa location di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-734 aligncenter" title="kernelfestival" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2011/06/kernelfestival.jpg" alt="" width="580" height="222" /></p>
<p>Brianza, what&#8217;s going on?<br />
 Hey Desio, wazzup?</p>
<p>Accade che da un giorno all&#8217;altro (1-2-3 luglio 2011) le sciure e gli sciuri brianzoli si ritroveranno in piena Europa senza pagare il biglietto alla RayanAir.<br />
 E&#8217; quello che succede quando i benpensanti, specie rarissima di questi tempi, decidono di organizzare un festival internazionale nella meravigliosa location di <strong>Villa Tittoni Traversi</strong>, a Desio in provincia di Monza Brianza, Italia, ma soprattutto Europa.</p>
<p>Provate a spiegare ai senior che affollano le bocciofile del Parco di Desio che cosa diavolo è un &#8220;audiovisual mapping&#8221;. <br />
 Ho provato con mio nonno di 90 anni, alla fine ho ceduto: &#8220;Nonno, colorano Villa Tittoni, ma poi la ripuliscono! Promesso!&#8221;</p>
<p>Villa Tittoni è quella reggia con parco annesso, dove da anni organizzano mostre di dubbio gusto, da fantomatici collezionisti di Barbie (ne avevamo bisogno?) a &#8220;simpatiche&#8221; creazioni dei bambini dell&#8217;asilo (che carini!).<br />
 Io stesso ho esposto in Villa Tittoni, un castello di cartone con il ponte levatoio di spago e delle uova di Pasqua coloratissime, avevo circa 7 anni.<br />
 Villa Tittoni è anche il luogo dove ogni anno parte la sfilata del &#8220;prestigiosissimo&#8221; Palio degli Zoccoli (viva le tradizioni!).</p>
<p>Oggi qualcosa nell&#8217;aria è cambiato, e non è colpa di Pisapia.<br />
 La &#8220;colpa&#8221; è di <strong><a href="http://www.areaodeon.org/" target="_blank">AreaOdeon</a></strong>, associazione culturale che da anni si impegna a realizzare eventi culturali sul nostro territorio.<br />
 Il loro primo genito si chiama <strong><a href="http://www.kernelfestival.net/" target="_blank">Kernel</a></strong>, come la parte che nel campo informatico permette la comunicazione tra hardware e software.</p>
<p>Kernel è un festival multidisciplinare: musica elettronica, audiovisual mapping, sound design, arte digitale e interattiva.<br />
 Vedrà coinvolti artisti internazionali del calibro di DJ Spooky (US), Troy Pierce (DE), Kode9 (UK) per quanto riguarda la musica, Telenoika (IT), Roberto Fazio (IT) e AreaOdeon (IT) ci intratterranno invece con spettacoli di audiovisual mapping ed infine Angelo Plessas (GR), Alex Posada (ES) e Quayola (UK) e moltissimi altri ci delizieranno con arte digitale e interattiva.</p>
<p>Durante il giorno l&#8217;ingresso sarà gratuito (fino alle 21.00) ed il pubblico potrà partecipare alle numerose tavole rotonde che vedranno come protagonisti artisti ed esperti del settore e visitare la mostra che sarà allestita all&#8217;interno della Villa.<br />
 Per gli spettacoli serali l&#8217;ingresso sarà a pagamento (<a href="http://www.kernelfestival.net/festival-011/tickets/" target="_blank">more info</a>).<br />
 Qui, invece, trovate il programma completo: <a href="http://www.kernelfestival.net/wp-content/uploads/2011/06/KF-011-PROGRAMMA.pdf" target="_blank">Programma Kernel Festival 2011</a>.</p>
<p>Nel nostro territorio è un evento senza precedenti, un&#8217;importante occasione che potrebbe davvero dare una &#8220;scossa&#8221; non solo a Desio, ma a tutta la Brianza.</p>
<p><strong>Arte, musica e nuove tecnologie si sposeranno in Villa Tittoni dall&#8217;1 al 3 luglio, siamo tutti invitati, saremo tutti testimoni.<br />
 </strong><em>Per chi NON volesse partecipare, vi informo che a pochi passi  dalla Villa c&#8217;è la bocciofila sopracitata&#8230; buon divertimento.</em></p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/25246561?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="580" height="326" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Vedi Times Square poi muori.</title>
		<link>http://www.chrizblog.com/2010/11/13/vedi-times-square-poi-muori/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 17:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Bona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccomi qui, il Vostro Amatissimo ha passato una meravigliosa vacanza a New York. SI, perchè qui è bello anche godersi una vacanza nella città in cui vivi. Insomma, non mi sarei mai sognato di farmi una settimana di vacanza in Brianza, ma a NY è tutta un&#8217;altra storia. Sono stato un turista per quasi 10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui, il Vostro Amatissimo ha passato una meravigliosa vacanza a New York.<br />
 SI, perchè qui è bello anche godersi una vacanza nella città in cui vivi.<br />
 Insomma, non mi sarei mai sognato di farmi una settimana di vacanza in Brianza, ma a NY è tutta un&#8217;altra storia.<br />
 Sono stato un turista per quasi 10 giorni, ma senza cartina, senza fretta e soprattutto senza code.<br />
 Complice una dolce donzella mia ospite dall&#8217;Italia, ho deciso di staccare un attimo e fare un pò il turista.<br />
 Moltissime cose sono cambiate da quando venni a NY la prima volta più di un anno fa.<br />
 Sono stato qui per soli 10 giorni, non ho praticamente mai abbandonato Manhattan e feci la peggiore delle vacanze, il turista full time.</p>
<p>Dopo quasi un anno di vita qui, mi sento pronto a darvi qualche dritta su come affrontare una vacanza a NY senza sentirvi forestieri.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-701 aligncenter" title="smile please" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2010/11/smile-please.jpg" alt="" width="580" height="220" /></p>
<p><strong>La vacanza perfetta a NY in 10 semplici regole.</strong></p>
<p><strong>REGOLA N° 1:<br />
 VESTITEVI CASUAL.</strong><br />
 Se non potete fare a meno di acquistare un intero completino (t-shirt, felpa e cappello) targato I LOVE NY, cercate per lo meno di non indossarlo durante la vacanza, probabilmente non lo lavereste nemmeno, perciò evitereste di passare per turisti da circo e di puzzare di &#8220;nuovo&#8221;.</p>
<p><strong>REGOLA N° 2:<br />
 SIATE FURBI. </strong><br />
 Non mi permetterei mai di dirvi di evitare le attrazioni turistiche principali, MoMA, Guggenheim, Empire State Building, Statua della Libertà, Museo di Storia Naturale e Metropolitan Museum, ma cercate di affrontare queste attrazioni preparati e con intelligenza. Come in molte città con alto tasso turistico, esiste un pass (New York City PASS) che non solo vi farà risparmiare quasi il 50% dei soldi, ma vi permetterà anche di accedere alle attrazioni saltando la coda, e vi assicuro che quando vi ritroverete a bypassare la coda chilometrica che si crea in orari di punta davanti al MoMA, mi ringrazierete.</p>
<p><strong>REGOLA N° 3:<br />
 ESPLORATE.</strong><br />
 New York NON è solo Manhattan, perciò esplorate anche laddove il turista medio si ferma e torna indietro. Brooklyn, ad esempio, è colma di luoghi incantevoli che vi mostreranno un&#8217;altra faccia di NYC.</p>
<p><strong>REGOLA N°4:<br />
 CAMMINATE.</strong><br />
 Evitate i bus City Sightseeing, la città non è uno zoo, non ha gabbie nè soffitto, vivetela spalla spalla con i newyorkesi, senza guardarli da un finestrino.<br />
 NY è senza dubbio una città dove si cammina molto, complice anche la fitta rete di metropolitane che vi permette di arrivare quasi ovunque. Perciò se potete evitare i taxi, molto meglio, non sai mai cosa o chi può capitarti di vedere dietro l&#8217;angolo.</p>
<p><strong>REGOLA N° 5:<br />
 RESPIRATE. </strong><br />
 Non abbiate l&#8217;ansia del turista di vedere tutto in pochi giorni, scegliete con cura cosa volete vedere, controllate gli orari di apertura e i mezzi di trasporto per raggiungerla.<br />
 Rilassatevi, non basterebbero nemmeno 3 mesi di vacanza per vedere tutta NY, perciò se anche vi perderete una mostra o un museo non è la fine del mondo.</p>
<p><strong>REGOLA N° 6:<br />
 MANGIATE.</strong><br />
 Per nutrirvi evitate di frequentare le catene di fastfood, NY offre più di 800 cucine di etnie diverse.<br />
 Lasciatevi trascinare dall&#8217;intuito e dai prezzi del menu ben esposti fuori da ogni ristorante e &#8220;rischiate&#8221;.<br />
 Cercate, se possibile, di evitare i ristoranti delle zone turistiche.</p>
<p><strong>REGOLA N°7:<br />
 PERDETEVI.</strong><br />
 Un piccolo studio delle linee della metropolitana e della struttura della città vi permetterà di girare NY senza l&#8217;ingombro di guide e cartine, se poi vi perdete, beh, tanto meglio.</p>
<p><strong>REGOLA N°8:<br />
 LASCIATE LA TIP.</strong><br />
 L&#8217;incubo di ogni cameriere di NY sono i turisti, specialmente gli italiani, noi li definiamo &#8220;Bad tippers&#8221;.<br />
 La mancia per un servizio negli Stati Uniti non è una cortesia, è un obbligo (non legale). Varia dal 18 al 20% del totale del conto.<br />
 Potete lasciare più o meno a seconda della qualità del servizio, ma se non ci sono stati problemi la regola è del 20%.<br />
 Non facciamoci riconoscere, evitiamo le brutte figure.</p>
<p><strong>REGOLA N°9:<br />
 STUDIATE.</strong><br />
 L&#8217;inglese non è certamente il nostro forte. Confronto al resto degli europei, noi italiani ce la caviamo davvero male.<br />
 Perciò, senza pretendere di arrivare a NY con una conoscenza perfetta della lingua inglese, impegniamoci almeno a studiare BENE le frasi d&#8217;uso quotidiano, che potrebbero servirvi nel caso in cui abbiate seguito alla perfezione la regola n° 7 e vi siate effettivamente persi.<br />
 Ma se siete pigri e non avete alcuna voglia di rimettervi sui libri, potreste sempre appendervi al collo una targhetta con il vostro indirizzo di casa.</p>
<p><strong>REGOLA N° 10:<br />
 VEDI TIMES SQUARE POI MUORI.</strong><br />
 Time Square è un posto tanto affascinante quanto estremamente noioso e ripetitivo.<br />
 Specchietto delle allodole per turisti, consiglio di visitare questo luogo subito, il primo giorno, come prima cosa che farete.<br />
 Questo vi servirà subito a capire che siete finiti nell&#8217;ombelico del mondo.<br />
 Sempre che non dobbiate fare acquisti dalla LEVI&#8217;S (si pronuncia LIVAIS) o comprare un paio di NIKE (si pronuncia NAICHI) non tornateci più.</p>
<p>NY non è solo una città da vedere dopo ore di fila:<br />
 è una città da sentire e ascoltare, <strong>è una città con cui FARE L&#8217;AMORE.</strong></p>
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		<title>Halloween è una cosa seria</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 04:33:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Bona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mio Halloween quest&#8217;anno è durato un intero weekend, già, perchè qui a NY Halloween è una festa davvero molto sentita. Funziona più o meno così: il 30 ottobre, pomeriggio e sera è dedicato ai più piccoli e alle famiglie, si inizia con &#8220;Dolcetto o scherzetto&#8221;, dalle case spuntano zucche, streghe, candele e ragnatele ovunque. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-682 aligncenter" title="h1" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2010/11/h1.jpg" alt="" width="580" height="220" /></p>
<p>Il mio Halloween quest&#8217;anno è durato un intero weekend, già, perchè qui a NY Halloween è una festa davvero molto sentita.</p>
<p>Funziona più o meno così: il 30 ottobre, pomeriggio e sera è dedicato ai più piccoli e alle famiglie, si inizia con &#8220;Dolcetto o scherzetto&#8221;, dalle case spuntano zucche, streghe, candele e ragnatele ovunque. Passeggiare di sera in quartieri residenziali è davvero molto suggestivo. Il 31 invece è dedicato anche e soprattutto agli adulti, innumerevoli party privati, gran chiasso e per finire la maestosa parata di Manhattan.<br />
 La passione che i newyorkesi mettono in questa festa è paragonabile al nostro Carnevale di Venezia, giovani, anziani e bambini &#8220;acconciati&#8221; ad arte, dove l&#8217;unico limite è la fantasia.<br />
 364 giorni in giacca e cravatta, puoi permetterti almeno un giorno all&#8217;anno di diventare un supereroe, un serial killer  o Super Mario.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-684 aligncenter" title="h3" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2010/11/h3.jpg" alt="" width="580" height="220" /></p>
<p>I newyorkesi hanno fantasia da vendere, durante la parata mi è capitato di vedere un pò di tutto.<br />
 Un&#8217;intera famiglia, padre, madre, figlia, figlio e addirittura un neonato travestiti a regola d&#8217;arte da cadaveri, una giovane coppia ha avuto invece la brillante idea di travestirsi da californiani, con bikini e infradito in pieno autunno, e infine non sono mancati nemmeno gli eroi dell&#8217;ultim&#8217;ora, un gruppo di persone ha interpretato l&#8217;intera squadra di minatori cileni rimasti intrappolati qualche settimana fa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-683 aligncenter" title="h2" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2010/11/h2.jpg" alt="" width="580" height="220" /></p>
<p>Insomma, una sfida all&#8217;ultimo colpo&#8230; di genio.</p>
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		<title>Chiedimi se sono felice.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 18:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Bona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sei felice? SI, sono felice. Ma è facile essere felici di una nuova esperienza, di una nuova cultura e di una nuova città. Le nuove esperienze, nel bene e nel male, ci rendono felici, ma in nove mesi ho posto questa identica domanda a moltissime persone, non solo stranieri, ma anche agli americani, o ancor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-662 aligncenter" title="Abri1 2789 copy" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2010/10/Abri1-2789-copy.jpg" alt="" width="580" height="222" /></p>
<p>Sei felice?<br />
 SI, sono felice.</p>
<p>Ma è facile essere felici di una nuova esperienza, di una nuova cultura e di una nuova città.<br />
 Le nuove esperienze, nel bene e nel male, ci rendono felici, ma in nove mesi ho posto questa identica domanda a moltissime persone, non solo stranieri, ma anche agli americani, o ancor meglio ai newyorkesi.<br />
 Salvo particolari eccezioni, la risposta unanime è sempre la stessa: &#8220;SI, sono felice&#8221;.</p>
<p>Quanti italiani possono dire lo stesso? Quanti italiani sono davvero felici, non solo di quello che stanno facendo, ma della città in cui vivono.<br />
 Siamo un popolo insofferente e incontentabile. Ho perso il conto delle volte che ho sentito dire: &#8220;Prima o poi da qui me ne vado&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è davvero qualcosa di sbagliato in Italia? Ma soprattutto, cosa rende questa città una società perfetta in cui mettere radici?</p>
<p>Ho provato a riassumere al meglio le mie personali riflessioni a riguardo in un semplice schema: <strong>VITA</strong>, <strong>MORTE</strong> e <strong>MIRACOLI</strong>.</p>
<p><strong>VITA.</strong><br />
 NY è una città fatta a misura di uomo. Per tutti i gusti e per tutte le etnie.<br />
 Si può trovare qualsiasi cosa tu stia cercando, in qualsiasi momento.<br />
 Se c&#8217;è una cosa che apprezzo davvero moltissimo degli americani è la cura e il rispetto dei luoghi pubblici e la maestria con cui l&#8217;amministrazione li sfrutta e permetta di utilizzarli al meglio.<br />
 Questo rende i luoghi pubblici (dai parchi alle biblioteche) posti dove passare intere giornate in completa armonia con le persone e il luogo stesso.<br />
 NY offre così tanti eventi, rassegne e concerti che è impensabile poterli seguire tutti. Impossibile non saper cosa fare. Impossibile rimanere con le mani in mano.<br />
 La noia è sicuramente un concetto davvero inesistente da queste parti e credo che sia una delle ragioni che rende questa città così affascinante.<br />
 Le persone hanno due o addirittura tre lavori, eppure riescono a trovare il tempo per divertirsi&#8230; come? Sfruttando e ottimizzando al meglio il tempo libero.<br />
 In secondo luogo, ci si sente subito a casa, questo per quello che dicevo prima, si trova di tutto e per tutti i gusti e per quanto pignoli si possa essere è impossibile non trovare cosa faccia al caso nostro.<br />
 Non esiste differenza tra i giorni lavorativi ed il week end, la città non dorme mai. Questo permette a chiunque di sfruttarla al meglio, qualsiasi giorno a qualsiasi ora.<br />
 Avrò il sacrosanto diritto di gustarmi una zuppa di tofu alle 3 di notte? SI. Se lavoro soprattutto nei weekend, avrò il diritto di godere di bellissimi concerti anche in settimana? SI.<br />
 A chi mi dice: &#8220;NY è troppo frenetica, chissà che stress!&#8221; rispondo: &#8220;Verissimo.&#8221; La città non si ferma mai, bisogna correre, o ancor meglio, correrle dietro.<br />
 Lo stress c&#8217;è, ma viene completamente metabolizzato dalla facilità di svago che questa città offre.<br />
 DEMOCRAZIA è una parola chiave importantissima in questa città. NY è democratica. Qualsiasi lavoro tu faccia, qualsiasi sia il tuo stato sociale, puoi permetterti quasi tutto.<br />
 Cene al ristorante, birre con gli amici, serate nei live club, basta trovare il posto adatto alle nostre tasche, i prezzi cambiano moltissimo di quartiere in quartiere, di città in città.<br />
 Tutto per tutti i gusti e per tutte le tasche.<br />
 Qualche giorno fa mi è capitato di scambiare due chiacchiere con un portoricano (il Portorico fa parte degli Stati Uniti d&#8217;America) nato e cresciuto a NY. <br />
 Vorrei tanto avergli scattato una foto mentre parlava di questa città, aveva gli occhi lucidi e pieni di luce.<br />
 Quello che mi ha detto (riassumendo) è più o meno questo: <em>NY non è quello che vedi, i negozi, le case e i grattacieli cambiano di continuo senza che tu te ne accorga, NY è quello che senti, NY è un sentimento che non cambia mai.</em></p>
<p><strong>MORTE. <br />
 </strong>Tanto facile ottenere il successo, quanto finire in fallimento.<br />
 NY non è tutto rosa e fiori, sia chiaro. Ma anche le difficoltà qui, diventano sfida e non motivo di rinuncia.<br />
 Immaginate lo scenario dopo l&#8217;11 settembre: il giorno prima lavori a Wall Street (con un salario annuale a 7 cifre) e il giorno dopo hai perso tutto.<br />
 Gli staff dei ristoranti non sono mai stati così in sovrannumero, le persone si sono rimboccate le maniche delle camicie in flanella e sono finiti a fare i lavapiatti.<br />
 Non è finzione, è pura realtà.<br />
 Ma non è necessario ricorrere ad esempi così drammatici per rendersi conto della forza di questa città.<br />
 Perdere la propria posizione o il proprio lavoro qui è DAVVERO molto facile, i lavoratori non sono tutelati come in Italia, e il datore può licenziare in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo.<br />
 Per quanto possa sembrare una cosa completamente negativa, questo rende le persone più consapevoli e attive di un qualsiasi impiegato comunale italiano.<br />
 Le persone si aggiornano, imparano più mestieri e hanno sempre un paracadute di emergenza. Nulla è perduto qui.<br />
 Facile cadere, quanto rialzarsi e ricominciare. Speranzosi. La nuova via del successo è dietro l&#8217;angolo.</p>
<p><strong>MIRACOLI.<br />
 </strong>Cosa c&#8217;è dietro l&#8217;angolo? Una nuova possibilità.<br />
 Succede SEMPRE qualcosa che ti permette di pagare l&#8217;affitto a fine mese (imparato a mie SPESE).<br />
 La RICERCA è un&#8217;altra parola chiave qui.<br />
 Nessuno ti viene a cercare se prima non sei tu a presentarti. Ma questa non è di certo una novità.<br />
 Il vero miracolo in questa città è che dietro l&#8217;angolo c&#8217;è sempre qualcosa. In un modo o nell&#8217;altro si riesce sempre ad ARRIVARE.<br />
 NY e l&#8217;America sono ancora il luogo dove tutto è possibile?<br />
 Secondo me si e vi racconto un piccolo aneddoto:<br />
 <em>Anni fa c&#8217;era un ragazzo che per pagarsi le prime lezioni di recitazione trasportava frigoriferi, faceva l&#8217;autista di limousine per spogliarelliste e infine è arrivato addirittura a travestirsi da pollo gigante per promuovere una catena di ristoranti, quel ragazzo ora è cresciuto, si chiama Brad Pitt.</em><br />
 La città trasuda ispirazione da ogni poro della pelle e i suoi abitanti riescono a coglierne l&#8217;importanza e a sfruttare al meglio ogni occasione.<br />
 Qualunque persona dai 18 ai 30 anni può permettersi di vivere e mantenersi da solo qui, questo per me (giovane italiano) è già un MIRACOLO.</p>
<p>La cosa più importante è non fermarsi mai, i newyorkesi sono ottimi maratoneti, capaci di tutto, bisognerebbe santificarli, perchè sono sicuro che ognuno di loro, in vita, abbia compiuto almeno 3 miracoli.</p>
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		<title>Italiani, BRAVA GENTE.</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 17:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Bona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brooklyn: diario di bordo.]]></category>
		<category><![CDATA[Society]]></category>
		<category><![CDATA[Brooklyn]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[italiani all'estero]]></category>
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		<description><![CDATA[Nove mesi di vita a New York ti portano ad avere un&#8217;immagine ben chiara e definita degli italiani all&#8217;estero, o come spesso mi dicono gli americani: &#8220;I tuoi PAESANI&#8221;. La mia analisi matematica, nonchè alquanto dura e cinica, porta a dividere gli italiani a NY in 3 categorie principali: GLI ARRIVATI, GLI ARRIVISTI e I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-621   aligncenter" title="40877_1636926528688_1402480601_1684964_1951581_n" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2010/10/40877_1636926528688_1402480601_1684964_1951581_n-e1288109124595.jpg" alt="" width="580" height="223" /></p>
<p>Nove mesi di vita a New York ti portano ad avere un&#8217;immagine ben chiara e definita degli italiani all&#8217;estero, o come spesso mi dicono gli americani: &#8220;I tuoi PAESANI&#8221;.</p>
<div><span style="color: #515151;">La mia analisi matematica, nonchè alquanto dura e cinica, porta a dividere gli italiani a NY in 3 categorie principali: </span><strong><span style="color: #515151;">GLI ARRIVATI</span></strong><span style="color: #515151;">, </span><strong><span style="color: #515151;">GLI ARRIVISTI</span></strong><span style="color: #515151;"> e </span><strong><span style="color: #515151;">I TURISTI</span></strong><span style="color: #515151;">.</span></div>
<div><span style="color: #515151;">Ma analizziamo nel dettaglio queste 3 categorie.</span></div>
<p><span style="color: #515151;"> </span></p>
<p><span style="color: #515151;"><br class="spacer_" /></span></p>
<div><strong><span style="color: #515151;">- GLI ARRIVATI -</span></strong></div>
<div><span style="color: #515151;">Questa categoria è sicuramente quella più ricca, proprietari di ristoranti e innumerevoli società, Gli Arrivati sono italiani che hanno capito perfettamente come vivere a NY.<br />
 Avidi imprenditori follemente innamorati della propria situazione finanziaria, questa categoria si divide a sua volta in due sottocategorie: </span><strong><span style="color: #515151;">I BUONI </span></strong><span style="color: #515151;">e</span><strong><span style="color: #515151;"> I CATTIVI</span></strong><span style="color: #333333;"><span style="color: #808080;"><span style="color: #515151;">.<br />
 </span> </span><span style="color: #515151;"> </span></span><span style="color: #515151;"> </span><strong><span style="color: #515151;">Gli Arrivati Buoni</span></strong><span style="color: #515151;">, accolgono i nuovi italiani con grande affetto, complice anche il ricordo di quando arrivarono loro anni prima e si farebbero in quattro per dare una mano.<br />
 Ti offrono un bicchiere di vino e ti trattano come un lontano cugino che non vedono dagli anni &#8217;70, poi prendono il loro Iphone ultima generazione e cominciano a fare decine e decine di telefonate per trovarti una sistemazione o, ancora meglio, un lavoro.<br />
 Su di loro, potrai sempre contare.</span></div>
<div><strong><span style="color: #515151;">Gli Arrivati Cattivi </span></strong><span style="color: #515151;">invece sono persone da cui stare alla larga, dall&#8217;alto della loro posizione finanziaria, non vorrebbero MAI vedere un altro italiano avere successo, anzi, se per sfortuna entrerete in contatto con una di queste persone, faranno di tutto per mettervi i bastoni tra le ruote, con il solo obiettivo di vedervi tornare in Italia da &#8220;perdenti&#8221;.<br />
 Tra Gli Arrivati Cattivi c&#8217;è anche una piccolissima percentuale di italiani ancora più pericolosi: </span><strong><span style="color: #515151;">I Finti Arrivati, ma Cattivi.</span></strong></div>
<div><span style="color: #515151;">Questo gruppo di italiani, dotati di tantissimi gadget tecnologici all&#8217;ultimo grido, sono in assoluto i più pericolosi.<br />
 Arrivati anni fa squattrinati, ma pieni di sogni, si sono accontentati della sicurezza economica che un qualsiasi lavoro poteva permettergli. Questa piccola percentuale di italiani (abito armani da outlet e Rolex rubati) possono sembrare far parte della prima o seconda categoria, ma in realtà hanno molti meno soldi di quanto non vogliano far credere, vivono a Manhattan in stanze da 4 metri quadrati e nella vita fanno o il Manager di un ristorante o ancora peggio il Metre.<br />
 Questi lavori a NY fruttano bene, molto bene, ma questa categoria di Finti Arrivisti farà di tutto per vederti fallire, comunque sia, qualsiasi cosa tu faccia. Perchè farti realizzare quando loro non ci sono riusciti?</span></div>
<p><span style="color: #515151;"> </span></p>
<p><span style="color: #515151;"><br class="spacer_" /></span></p>
<div><strong><span style="color: #515151;">- GLI ARRIVISTI -</span></strong></div>
<div><span style="color: #515151;">Questa categoria mi sta davvero molto a cuore, perchè sento di farne parte, perchè è giovane.<br />
 Italiani dai 20 ai 30 anni che non hanno ancora dimenticato l&#8217;Italia, non hanno ancora venduto l&#8217;anima e non hanno ancora avuto modo di fallire.</span></div>
<div><span style="color: #515151;">Freschi di Maturità, Laurea o Master, questa fascia di italiani è la più utile se cercate informazioni su come trasferirvi qui.</span></div>
<div><span style="color: #515151;">Anche se la definizione &#8220;Arrivisti&#8221; potrebbe far pensare al peggio, vi assicuro che questa categoria è tra le più nobili d&#8217;animo.<br />
 Complice la memoria, sanno perfettamente cosa significhi sopravvivere qui e spesso in questo gruppo vige la regola: l&#8217;unione fa la forza.<br />
 Questa categoria fa qualsiasi lavoro, anche i più umili, ma popola soprattutto gli staff dei ristoranti, dall&#8217;aiuto cameriere passando al cameriere fino al metre.<br />
 Nei ritagli di tempo vivono NY senza farsi notare troppo, si mescolano facilmente con la fauna locale e fanno il loro VERO lavoro, quello per cui sono arrivati fin qui.<br />
 Coltivatori di sogni farebbero di tutto per &#8220;Arrivare&#8221;, ma senza pestare troppo i piedi agli altri, quanto basta per sopravvivere a NY, quanto basta per farcela.</span></div>
<p><span style="color: #515151;"> </span></p>
<p><span style="color: #515151;"><br class="spacer_" /></span></p>
<div><strong><span style="color: #515151;">- I TURISTI -</span></strong></div>
<div><span style="color: #515151;">Ho sempre sperato di tenere per me i commenti sui turisti italiani a NY, ma questa categoria è davvero troppo numerosa per ignorarla.<br />
 Come riconoscerli?</span></div>
<div><span style="color: #515151;">- Folla imbizzarrita fuori da Abercrombie sulla Fifth Avenue? TURISTI ITALIANI.<br />
 &#8211; Parli in italiano al telefono e un gruppo di persone inizia a fissarti meravigliato come se avessero visto Barack Obama in bikini? TURISTI ITALIANI.</span></div>
<div><span style="color: #515151;">- Chiamano New York la città di Manhattan e pretendono che tu li capisca? TURISTI ITALIANI.<br />
 &#8211; Occhiali da sole, sempre e comunque, giorno e notte? TURISTI ITALIANI.</span></div>
<div><span style="color: #515151;">- Dove compro l&#8217;Iphone sbloccato? TURISTI ITALIANI.</span></div>
<div><span style="color: #515151;">- Arrivano con abiti anonimi e il giorno dopo indossano scarpe Nike, jeans Levi&#8217;s e polo Ralph Lauren? TURISTI ITALIANI.<br />
 &#8211; Scrutano una bandiera italiana come se avessero trovato il Sacro Graal? TURISTI ITALIANI.<br />
 &#8211; Urlano? TURISTI ITALIANI</span></div>
<div>
<div><span style="color: #515151;">- Ma perchè devo lasciare la mancia? TURISTI ITALIANI.</span></div>
<div><span style="color: #515151;">- Time Square è bellissima! TURISTI ITALIANI.</span></div>
</div>
<div><span style="color: #515151;">- Do you know where is the QUINTA STRADA? TURISTI ITALIANI. (fatto realmente accaduto e udito)</span></div>
<p><span style="color: #333333;"><span style="color: #808080;"><span style="color: #515151;"><br />
 </span> </span><span style="color: #515151;"> </span></span></p>
<div><span style="color: #515151;">E questi sono semplici esempi all&#8217;ordine del giorno.<br />
 Siamo una razza facilmente riconoscibile.</span></div>
<p><span style="color: #333333;"><span style="color: #808080;"><span style="color: #515151;"><br />
 </span> </span><span style="color: #515151;"> </span></span></p>
<div><span style="color: #515151;">Ora che avete imparato a RICONOSCERLI, vediamo insieme come EVITARLI in 3 semplici regole.</span></div>
<div><span style="color: #515151;">1 &#8211; MAI parlare la nostra madre lingua in pubblico, diventeremmo un&#8217;attrazione turistica.</span></div>
<div><span style="color: #515151;">2 &#8211; MAI attraversare a piedi la Fifth Avenue negli orari di punta, utilizzate le Avenue parallele. (Questa regola vale per evitare qualunque turista)</span></div>
<div><span style="color: #515151;">3 &#8211; MAI rispondere &#8220;SI&#8221; alla domanda &#8220;Do you speak italian?&#8221;</span></div>
<p><span style="color: #515151;"> </span></p>
<p><span style="color: #515151;"><br class="spacer_" /></span></p>
<div><span style="color: #515151;">ITALIANI, BRAVA GENTE.</span></div>
<div><span style="color: #515151;">Dopotutto, abbiamo il Rinascimento.</span></div>
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		<title>Il Tambourine di NY.</title>
		<link>http://www.chrizblog.com/2010/10/25/il-tambourine-di-ny/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 15:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Bona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brooklyn: diario di bordo.]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[brooklynbowl]]></category>
		<category><![CDATA[Kynie West]]></category>
		<category><![CDATA[Matthew Dear]]></category>
		<category><![CDATA[offline]]></category>
		<category><![CDATA[The suzan]]></category>
		<category><![CDATA[williamsburg]]></category>

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		<description><![CDATA[I luoghi dell&#8217;anima. Rifletto molto su questo concetto, soprattutto intrapresa questa esperienza all&#8217;estero. Ricordo ancora che all&#8217;esame di maturità il tema che affrontai, trattava proprio questo argomento: i luoghi dell&#8217;anima degli artisti. La definizione riconduce subito al concetto di casa, ma non sempre il luogo dell&#8217;anima rappresenta il nostro nido famigliare. O non solo. Ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-596 aligncenter" title="33621_1655571194793_1402480601_1717657_6761382_n" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2010/10/33621_1655571194793_1402480601_1717657_6761382_n1-e1288022162462.jpg" alt="" width="580" height="213" /></p>
<p><strong>I luoghi dell&#8217;anima.</strong></p>
<p>Rifletto molto su questo concetto, soprattutto intrapresa questa esperienza all&#8217;estero.<br />
 Ricordo ancora che all&#8217;esame di maturità il tema che affrontai, trattava proprio questo argomento: i luoghi dell&#8217;anima degli artisti.<br />
 La definizione riconduce subito al concetto di casa, ma non sempre il luogo dell&#8217;anima rappresenta il nostro nido famigliare. O non solo.</p>
<p>Ho cercato per 8 mesi il mio luogo dell&#8217;anima qui e ne ho trovati moltissimi, ma nessuno di questi aveva un &#8220;tetto&#8221;, ma solo luoghi con paesaggi meravigliosi, insomma <em>en plein air</em>.</p>
<p>Sabato sera mi sono recato incuriosito al <a href="http://www.brooklynbowl.com/" target="_blank">BrooklynBowl</a> (Williamsburg, Brooklyn), c&#8217;era un Festival musicale &#8220;<strong>OFFLINE</strong>&#8221; della durata di tre giorni con musica dal vivo e dj set 12 ore al giorno, dalle 2 pm alle 2 am. Il costo dell&#8217;entrata 10$. Fino alle 6 pm l&#8217;ingresso è consentito a tutte le età, mentre dopo le 6 solo ai maggiorenni (21+).</p>
<p>Spulciando un pò i vari eventi di questo locale, che promette musica dal vivo 7 giorni su 7, ho notato che ha una fascia di prezzi davvero molto conveniente in relazione alla media newyorkese, con entrate che variano dalla FREE ENTRY ai 5/10$, il che lo rende un locale facilmente abbordabile. <br />
 Appena entrato non nascondo di essermi emozionato. <br />
 Il locale, che sorge in una zona industriale di Williamsburg, è un ex fabbrica di almeno 2.000 metri quadri, ha una zona riservata al bowling e tutto il resto è composto da divanetti, due bar e un enorme floor con palco.</p>
<p>Ma poteva il Vostro Amatissimo stupirsi per così poco? NO! Infatti l&#8217;apice dello stupore arriva una volta giunto al centro del floor, ad affiancarlo sono presenti ben 12 maxi schermi che proiettano visual che accompagnano i concerti&#8230; da brivido.<br />
 Con 5 cameramen che riprendevano l&#8217;evento con videocamere semi-professionali, questo locale non si fa mancare proprio nulla.<br />
 La musica (perdonatemi il termine) &#8220;alternativa&#8221; del miglior underground newyorkese mi ha fatto sentire a casa e la gente che popola questo merviglioso liveclub era la ciliegina sulla torta.<br />
 Europei, asiatici e americani di ogni razza intrecciati sotto il palco con l&#8217;interesse comune di godere di buona musica, quella vera.<br />
 Musica indie e curiosissimi dj set, nonchè performance live di elettronica con suoni mai uditi prima.<br />
 Sul palco si sono alternati (durante il Festival OFFLINE) band e artisti di ogni tipologia, passando da 4 asiatiche scatenate (The Suzan) con il loro rock &#8216;n&#8217; roll, all&#8217;estro di Matthew Dear fino all&#8217; incalzante rap di Kanye West comparso a sorpresa sul palco.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-595 aligncenter" title="72784_1655573354847_1402480601_1717659_4143661_n" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2010/10/72784_1655573354847_1402480601_1717659_4143661_n-e1288022261911.jpg" alt="" width="580" height="229" /></p>
<p>Molti di voi potrebbero chiedersi: <strong>cosa significa il titolo di questo post?</strong><br />
 Bene, ora ve lo spiego.<br />
 In Brianza, proprio a due passi da dove vivo, o meglio, vivevo, sorge un liveclub, il &#8220;<a href="http://www.tambourine.it" target="_blank">Tambourine</a>&#8221; che propone tutti i giorni musica dal vivo di altissima qualità.<br />
 Il Tambourine è stato il mio luogo dell&#8217;anima, un rifugio per staccare dal lavoro, un rifugio dove godere di un&#8217;ottima programmazione musicale 7 giorni su 7.<br />
 Un rifugio dove incontrare bella gente senza badare troppo al portafoglio.<br />
 Avrebbe bisogno di più spazio, molto più spazio&#8230; se lo merita, ma sono speranzoso&#8230; avrà un GRANDE futuro.</p>
<p>8 mesi di ricerca estenuante mi hanno condotto al BrooklynBowl, diventato in una sola notte, il MIO luogo dell&#8217;anima.<br />
 <strong> Il mio Tambourine newyorkese.</strong></p>
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		<title>Sushi D</title>
		<link>http://www.chrizblog.com/2010/10/23/sushi-d/</link>
		<comments>http://www.chrizblog.com/2010/10/23/sushi-d/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 20:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Bona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brooklyn: diario di bordo.]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Brooklyn]]></category>
		<category><![CDATA[japanese]]></category>
		<category><![CDATA[restaurant]]></category>
		<category><![CDATA[sushi d]]></category>
		<category><![CDATA[tofu]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel cuore di Clinton Hill, a due passi dal Fort Greene Park c&#8217;è un piccolo, piccolissimo ristorante giapponese, Sushi D (207 Dekalb Ave. Brooklyn). Ora, essendo vegetariano non potrò narrarvi delle delizie a forma di pesce crudo, ma voglio parlarvi del TOFU. Non un tofu qualsiasi, ma il Tofu Teriyaki. Teriyaki: Tecnica di cucina giapponese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-576 aligncenter" title="61588_1606674652410_1402480601_1619669_8032215_n" src="http://www.chrizblog.com/wp-content/uploads/2010/10/61588_1606674652410_1402480601_1619669_8032215_n-e1287866012692.jpg" alt="" width="579" height="219" /></p>
<p>Nel cuore di Clinton Hill, a due passi dal Fort Greene Park c&#8217;è un piccolo, piccolissimo ristorante giapponese, Sushi D (207 Dekalb Ave. Brooklyn).</p>
<p>Ora, essendo vegetariano non potrò narrarvi delle delizie a forma di pesce crudo, ma voglio parlarvi del TOFU.<br />
 Non un tofu qualsiasi, ma il Tofu Teriyaki.<br />
 <strong></strong></p>
<p><strong>Teriyaki:<br />
 </strong><span style="color: #999999;"><cite>Tecnica di </cite><a title="cucina" href="http://it.wiktionary.org/wiki/cucina"><cite>cucina</cite></a><cite> </cite><a title="giapponese" href="http://it.wiktionary.org/wiki/giapponese"><cite>giapponese</cite></a><cite> in cui alcuni </cite><a title="cibo" href="http://it.wiktionary.org/wiki/cibo"><cite>cibi</cite></a><cite> vengono </cite><a title="grigliare (Non ancora scritta)" href="http://it.wiktionary.org/w/index.php?title=grigliare&amp;action=edit&amp;redlink=1"><cite>grigliati</cite></a><cite> o </cite><a title="arrostire" href="http://it.wiktionary.org/wiki/arrostire"><cite>arrostiti</cite></a><cite> in una </cite><a title="salsa" href="http://it.wiktionary.org/wiki/salsa"><cite>salsa</cite></a><cite> di </cite><a title="soia" href="http://it.wiktionary.org/wiki/soia"><cite>soia</cite></a><cite> </cite><a title="dolce" href="http://it.wiktionary.org/wiki/dolce"><cite>dolce</cite></a><cite> </cite><a title="marinato (Non ancora scritta)" href="http://it.wiktionary.org/w/index.php?title=marinato&amp;action=edit&amp;redlink=1"><cite>marinata</cite></a><cite> (</cite><a title="salsa teriyaki (Non ancora scritta)" href="http://it.wiktionary.org/w/index.php?title=salsa_teriyaki&amp;action=edit&amp;redlink=1"><cite>salsa teriyaki</cite></a><cite>, detta anche tarè)</cite></span></p>
<p>Il Tofu Teriyaki di questo ristorante è per ora il più buono che ho trovato a NY, viene servito su una piastra ardente con base di cipolle crude, broccoli e un enorme fungo, scoprirete una volta finito il tofu, che le cipolle saranno cotte a puntino, pronte ad essere gustate.</p>
<p>Una delizia per gli occhi, l&#8217;olfatto, ma soprattutto per il nostro stomaco.<br />
 Consigliatissimo.</p>
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